venerdì 2 maggio 2014
sabato 26 aprile 2014
¿Quién era Federico Grava? .... los alumnos de la clase IID quieren presentarle al mundo hispanohablante el héroe al que se le ha dedicado el cole donde estudian
El día 22 de abril de 2014 en ocasión de la colocación de una placa conmemorativa de Federico Grava, nuestros estudiantes han decidido escribir algo sobre "Federico" para el mundo hispanohablante.
Federico Alvise Grava siempre está a nuestro lado ....
Federico Alvise Grava
naciò el 15 de junio de 1923 en Tarzo (TV) pero vivió en Revine Lago, donde han
llamado con su nombre un jardín de infancia en su honor.
Federico fue el primero
de nueve hermanos.Su
madre era profesora y su padre era abogado. Por supuesto en su familia había
respirado el aire de la cultura, pero a él no le gustaba sólo estudiar sino
también practicar deportes.
Frecuentò la escuela
secundaria que estamos frecuentando nosotros en Conegliano y que hoy en día se
llama Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Grava” en su honor, así que podemos
decir que Federico Grava era uno de nosotros.
Después de la
escuela secundaria, frecuentó el “Liceo classico”,
es decir el bachillerato de humanidades en Vittorio Veneto (TV) y la Universidad en Milàn,
estudiando Derecho.
A los diecinueve
años, en el año 1942, cuando ya Italia había entrado en la Segunda Guerra Mundial, decidió tomar posición contra el fascismo, participando
en la resistencia de los partisanos. Incluso durante la Segunda Guerra
Mundial escondiò sus compañeros en su casa de Tarzo.
Desdichadamente
en 1945 fue encarcelado cuando sólo tenía 22 años y transportado al campo de
exterminio de Mauthausen.
Por las obscenas
condiciones de vida fue llevado a la enfermerìa del campo donde muriò.
Su madre buscò su
cuerpo por dos años sin resultados.
El cuento de la
vida de Federico Grava nos da mucha tristeza pero al mismo tiempo nos permite expresar nuestro orgullo y recordar el coraje, el valor y el ardor de un
personaje tan grande y al mismo tiempo tan parecido a nosotros, que frecuentó
nuestro mismo cole, que estudió en las mismas clases en las que estudiamos
nosotros, al que le gustaban el cole y los deportes como a nosotros ... aunque a nosotros nos guste un poco menos el cole..., que sólo tuvo la mala suerte de vivir y ... morir .... durante una Guerra
Mundial.
Cuando decidimos
escribir la vida de Federico Alvise Grava, a diferencia de lo que siempre
se hace en una biografía, decidimos escribir sólo la fecha de nacimiento en las
primeras líneas porque Federico, para nosotros, sigue estando sentado a nuestro
lado, sigue siendo nuestro compañero de clase, sigue viviendo en el nombre de nuestro
cole y en nuestro corazón.
Gracias Federico
para ser un grande ejemplo para nosotros chicos que a la edad de sólo 13 años
podemos contar con todo un futuro para vivir.
Los
estudiantes de la clase IID
Colegio “Federico Grava”
Conegliano (TV)
ITALIA
mercoledì 23 aprile 2014
PRONTI PER LE FASI PROVINCIALI? .... I giovani atleti delle "Grava" si stanno preparando per i nuovi traguardi sportivi
Continuano i Giochi Sportivi Studenteschi ed i ns giovani allievi, allenati dalla prof.ssa Fioretta Nadali, si sono meritati il passaggio alla finale provinciale in programma allo Stadio di Conegliano il prossimo martedì 6 maggio 2014.

Un grande in bocca al lupo (non ce ne vogliano i lupi!) agli atleti sempre ricordando che il fair play e la sana competizione sono gli unici valori importanti nello sport .... e nella vita.

CATEGORIA: RAGAZZI
|
|||
60 mt
|
NOVARA
|
AMAN
|
1F
|
60 mt
|
DA RE
|
MATTEO
|
1A
|
600 mt
|
ROCCHI
|
RICCARDO
|
1C
|
600 mt
|
COLLOT
|
LUCA
|
1H
|
Salto in ALTO
|
PICCIN
|
LORENZO
|
1E
|
Salto in LUNGO
|
SARTOR
|
MATTEO
|
1E
|
CATEGORIA: RAGAZZE
|
|||
60 mt
|
GRANZOTTO
|
FRANCESCA
|
1D
|
600 mt
|
DAL CIN
|
BIANCA
|
1C
|
Salto in ALTO
|
CESCHIN
|
ANNA
|
1G
|
Salto in ALTO
|
FERRO
|
ALESSIA
|
1A
|
Salto in LUNGO
|
PIZZATO
|
ANGELICA
|
1C
|
Lancio del VORTEX
|
LUNGU
|
REBECCA
|
1C
|
CATEGORIA: CADETTI
|
|||
80 mt
|
MENSAH
|
CHRISTIAN
|
2C
|
80 mt
|
DA COL
|
ALBERTO
|
3G
|
1000 mt
|
BELLO
|
FRANCESCO
|
3C
|
1000 mt
|
CORBANESE
|
ENRICO
|
2C
|
80 mt ostacoli
|
QUAIA
|
NICOLA
|
2F
|
Salto in ALTO
|
PIANCA
|
ANDREA
|
2E
|
Salto in LUNGO
|
BODIAN
|
ALI ADRIEN
|
2A
|
Salto in LUNGO
|
BISCARO
|
LORENZO
|
3F
|
Lancio del PESO
|
DI STASO
|
SIMONE
|
2B
|
Lancio del PESO
|
LI
|
YUANGENG
|
2E
|
Lancio del VORTEX
|
FRATERNALI
|
MARTINO
|
2D
|
Lancio del VORTEX
|
FIOROT
|
FILIPPO
|
3G
|
Staffetta: 4x100
|
QUAIA/BODIAN/MENSAH/PIANCA
|
||
CATEGORIA: CADETTE
|
|||
80 mt
|
CANELLA
|
MATILDE
|
3C
|
1000 mt
|
RISTUCCIA
|
ELEONORA
|
3B
|
80 mt ostacoli
|
GROVA
|
GAIA
|
3G
|
Salto in ALTO
|
SALIAJ
|
LAURA
|
2F
|
Salto in LUNGO
|
BERNIC
|
VITALIA
|
2D
|
Salto in LUNGO
|
LIESSI
|
TANIA
|
2E
|
Lancio del PESO
|
FERRO
|
VALENTINA
|
2E
|
Lancio del PESO
|
BIZ
|
CHIARA
|
2E
|
Lancio del VORTEX
|
CENSI
|
SILVIA
|
2C
|
Lancio del VORTEX
|
TOALDO
|
ALICE
|
3E
|
Staffetta: 4x100
|
CANELLA/BIZ/GROVA/LIESSI
|
||
Un grande in bocca al lupo (non ce ne vogliano i lupi!) agli atleti sempre ricordando che il fair play e la sana competizione sono gli unici valori importanti nello sport .... e nella vita.
martedì 22 aprile 2014
Sulle tracce di Sofia ...... con le classi I^D e I^E ..... caccia al tesoro sul blog dell'Istituto "F. Grava"
A quanti si stessero chiedendo se si tratta della Regina Sofia di Spagna o della capitale della Bulgaria, dobbiamo rispondere di no ....
Chi meglio degli studenti delle classi I^D e I^E, accompagnati dalla ns simpatica e competente guida, prof.ssa Pasin, potrà svelarci il mistero .... intanto lasciamo qualche briciolina sul percorso come Pollicino che andava sul bosco e attendiamo la cronaca dagli studenti delle due classi ....
Ci sarà da scoprire qualcosa di interessante, molto di nuovo, qualcosa di curioso, qualcos'altro di divertente .... attendiamo i resoconti
Segui il filo rosso che lega gli indizi fotografici ......
Parti da ...................
....................... chi era dunque Sofia?
e a che famiglia apparteneva?
Chi meglio degli studenti delle classi I^D e I^E, accompagnati dalla ns simpatica e competente guida, prof.ssa Pasin, potrà svelarci il mistero .... intanto lasciamo qualche briciolina sul percorso come Pollicino che andava sul bosco e attendiamo la cronaca dagli studenti delle due classi ....
Ci sarà da scoprire qualcosa di interessante, molto di nuovo, qualcosa di curioso, qualcos'altro di divertente .... attendiamo i resoconti
Segui il filo rosso che lega gli indizi fotografici ......
Parti da ...................
all'uscita, prendi la direzione a nord e dirigiti a
...........................................
...........................................
entra in A27 ed esci dall'autostrada per arrivare a ..................
....................... chi era dunque Sofia?
e a che famiglia apparteneva?
Attimi di memoria oggi alle Scuole Medie "F. Grava" ...
Commovente e toccante oggi il momento di svelamento della targa commemorativa di Federico Alvise Grava, eroe coneglianese a cui è dedicata la nostra scuola.
Alla presenza di studenti, autorità locali e d'istituto, dell'alpino Prof. Bravin e soprattutto del fratello Giovanni che ha fortemente voluto l'affissione di una targa "parlante" sotto il busto di bronzo, opera di Giuseppe Billiani, già presente nell'atrio della scuola, oggi alle 12 si è celebrato il ricordo dell'amore per la cultura, dell'amore per la patria, del coraggio e della dedizione.
"Dovete essere fieri di dire che frequentate la Scuola Grava" è stato detto nel corso della cerimonia, "perchè Federico Grava era uno di voi, era uno di noi .... che aveva riconosciuto alla cultura un valore importantissimo al punto da essere studente universitario in un'epoca in cui l'Università era appannaggio di pochi". La commozione è stata alta quando si è parlato dell'impegno politico e dell'amore per la patria che purtroppo hanno condotto Federico Grava alla morte nel campo di sterminio a Mauthausen qualche mese prima della fine della II Guerra Mondiale, alla giovane età di 22 anni.
Grazie Federico per essere stato e continuare ad essere uno di noi .... tra di noi.
mercoledì 9 aprile 2014
4 MAGGIO 2014 10^ GIORNATA DEL RICORDO, DELLA RIFLESSIONE E DELLA RICONOSCENZA
4 MAGGIO 2014
10^ GIORNATA
DEL RICORDO, DELLA RIFLESSIONE E
DELLA RICONOSCENZA
Per commemorare la figura di Pietro
Maset,”Maso”, partigiano coneglianese
ucciso il 12 aprile 1945 in un’azione di resistenza alle truppe occupanti, gli
alunni di alcune classi terze, diversi insegnanti della scuola Media Grava
organizzano una
Escursione al Rifugio Maset
nella foresta del Cansiglio
- Partenza alle ore 8 dalla Scuola ‘F.
Grava’, con auto
proprie per il passo della Crosetta
-
Salita al Rifugio Maset
- Incontro con un ex partigiano che ha
conosciuto “Maso”
- Lettura di memorie significative da
testi di internati e protagonisti della
Resistenza
-
Alzabandiera.
Pranzo al sacco
L’escursione si concluderà nel primo pomeriggio
alla Crosetta.
L’escursione sarà annullata in caso di
manifesto brutto tempo.
In ogni caso la decisione verrà comunicata
agli alunni il sabato. Per eventuali delucidazioni sulla giornata si potrà
contattare la Scuola oppure telefonare al prof. Bravin o mandargli una mail.
339 7895880
ibravini@inwind.it
mercoledì 2 aprile 2014
La classe IIE a spasso per la storia ...... Conegliano Medievale
Le classi a spasso nella microstoria
Sabato 8 febbraio 2014 le
classi 2E e 2F hanno visitato Conegliano
“tra Medioevo e Rinascimento” accompagnati dalle insegnanti: Scarano, Fontana,
Landini, Fornasier e dalla guida Prof.ssa Pasin.
Prima tappa dell’uscita: la
Chiesa dei SS. Martino e Rosa. All’interno dell’unica navata abbiamo osservato
il pulpito ligneo scolpito con le rappresentazioni dei quattro simboli degli
evangelisti.
Recandoci nell’abside ci
siamo seduti negli stalli del coro disposto su tre livelli: la parte più bassa,
riservata ai giovani monaci, è costituita da semplici panche, il secondo
livello formato da una serie di sedili di legno era molto decorato, il terzo
livello, riservato ai religiosi più esperti, era provvisto di “sputacchiera”.
Sopra il terzo livello era
rappresentata l’Ultima Cena.
Uscendo dalla Chiesa e
attraversando il Ponte di San Martino, percorrendo il Refosso ove un tempo si trovava l’antico fossato fuori le mura, ci
siamo fermati all’altezza della Porta di San Polo detta anche “Porta dei Pidocchi” perché era l’accesso
per tutte quelle persone che arrivavano dal contado e, per questo motivo,
ritenute “poco pulite”.
Proseguendo verso la
Scalinata degli Alpini e salendo attraverso la Galleria Alpago, siamo giunti in
Via XX Settembre. In passato era conosciuta con il nome di “Contrada Granda”
sostituito dall’attuale in memoria della “Breccia di Porta Pia” (20 Settembre
1870).
Uno stretto passaggio sotto
il portico del Duomo ci ha condotto in un cortile interno e, attraverso una
scalinata, siamo entrati nella “Sala dei Battuti” così chiamata perché luogo
d’incontro di una Comunità di flagellanti.
Abbiamo ammirato il soffitto
in legno, le pareti affrescate e, alle finestre, i rui (vetri piombati veneziani dell’epoca). Il soffitto originale è
decorato con foglie e ha la veneranda età di settecento anni. Le pareti,
affrescate da Francesco da Milano, rappresentano scene della Bibbia e della
vita di Gesù e sono divise in due parti: una parete con lo stile originale
dell’artista, un’altra con copie da stampe tedesche (Dürer).
Entrando nella “Sala del Capitolo” abbiamo visto una collezione di Arazzi relativi alla storia d’amore tra Davide e Betsabea. Lo stupore è stato grande quando abbiamo scoperto che essi avevano subito un “taglio” al fine di evitare la visione delle scene più piccanti.
Terminata la visita ci siamo
recati all’interno del Duomo dove abbiamo potuto ammirare la Pala del Cima e i
resti del Beato Ongaro.
La tappa successiva è stata
la casa-museo del Cima situata nell’omonima via che abbiamo percorso per
raggiungere il Convento di San Francesco. Entrando dalla Foresteria dov’è
presente un particolare affresco che rappresenta il Santo piuttosto
“paffutello” con le braccia aperte (in segno di accoglienza), abbiamo raggiunto
il chiostro interno.
Qui, nel centro, è situato
un pozzo in cui sono stati trovati resti dello stampo di una campana, pezzi di
vasellame, argenterie varie. Al primo piano, in luogo dell’attuale Aula Magna,
c’era il Tribunale della Santa Inquisizione dov’ è stata emessa la condanna a
morte per il pittore Riccardo Perucolo giustiziato sul rogo nella Piazza del
Mercato il 20 marzo del 1568.
All’esterno il “Brolo” (orto
dei monaci) dove sono presenti vari tipi di piante e si possono ammirare i
resti delle mura scaligere e il fossato oltre ad uno splendido panorama della
città.
Segnaliamo,
a questo proposito, una curiosità: pare che, in epoca moderna, le pietre delle
mura crollate dentro il fossato siano state utilizzate per costruire la
massicciata della moderna ferrovia.
La
Classe II E
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