pronunciare queste parole "....il 4 novembre ho coronato un sogno che mai avrei pensato si potesse realizzare!" subito pensi che la ragazza in questione sia davanti al palco degli One Direction oppure che il ragazzo abbia tra le mani l'autografo del proprio super-campione di calcio e invece ..... invece .....
.... il 4 novembre u.s. è stata Maddalena Benedet (classe IIIF) a coronare un sogno che mai avrebbe pensato si potesse realizzare quando ha ricevuto il primo premio dell'annuale Concorso Letterario indetto dal Comune di Conegliano in occasione dell'anniversario.
Maddalena confessa: "quella mattina ero emozionatissima perchè avevo l'occasione di partecipare ad una cerimonia importante e perchè potevo essere uno degli studenti premiati. La trepidazione cresceva man mano che il signor Buzzat assegnava i premi, partendo dal quinto classificato. Quando è giunto al secondo, ha saputo creare alcuni attimi di suspense, un'eternità per me, ma alla fine ha svelato il nome del ragazzo che si era aggiudicato il posto d'onore. A quel punto ho capito di aver vinto e, confusa ed incredula, ho ritirato il premio dalle mani del Prefetto. Che gioia! Che soddisfazione! Ho toccato il cielo con un dito!
Ed ora non ci resta che leggere che cosa ne pensa Maddalena relativamente alla storia .....
Concorso Letterario “ 4 Novembre “ –
Anno 2013
Qualcuno ha scritto: “ Comprendere la
storia aiuta a difendere e a non perdere ciò che ci è stato dato “. Tu che cosa
ne pensi.
Conoscere e
comprendere la storia è indispensabile perché ci aiuta a difendere e a
non perdere
ciò che ci è stato donato dalle generazioni precedenti: la libertà, l’unità,
i diritti. Tante volte, in passato, mi sono
posta delle domande a proposito dei
cambiamenti e delle conquiste avvenuti nel tempo. L’anno
scorso ho studiato
l’Assolutismo
e la Rivoluzione francese e quest’anno sto affrontando il Risorgimento
e devo dire
che ho cominciato a trovare delle risposte ai miei interrogativi. Certo
non ho
ancora una visione completa del quadro storico ma, piano piano, le piccole
tessere
stanno trovando una collocazione nel grande mosaico. Giorni fa, leggendo in
classe il discorso tenuto da Steve Jobs, ai
laureandi dell’Università di Standford,
sono rimasta
colpita da una frase che si può applicare in più contesti, nella vita
privata di
ciascuno ma anche ai fatti storici. Mi riferisco alla frase in cui viene detto
che per
“unire i puntini”, cioè per dare senso alle cose non si deve guardare in avanti
ma solo
guardarsi alle spalle. Quindi anche i “puntini” che sul momento possono
sembrare
insignificanti, con il tempo si possono unire e svelare una verità nascosta.
Con lo
studio della storia ho preso coscienza del fatto che dietro tanti diritti ormai
acquisiti e
quindi per molti scontati e dietro un’Italia unita, libera, democratica è
nascosto il
sacrificio di tanti uomini e donne che
per il bene comune si sono
allontanati
dalle loro famiglie e hanno lottato senza scoraggiarsi di fronte agli
insuccessi.
Ho fatto conoscenza di personaggi come Mazzini, Garibaldi, Cavour e con
piacere sto
scoprendo che i loro nomi sono presenti nella toponomastica cittadina
ma ho capito
che i cambiamenti sono stati opera anche di una schiera anonima di
persone
etichettate semplicemente come “patrioti”. Purtroppo tutte le grandi
conquiste
sono passate attraverso spargimenti di sangue per cui La Dichiarazione dei
diritti
dell’uomo e del cittadino non ci sarebbe stata senza la Rivoluzione francese,
l’Unità
d’Italia senza le guerre d’Indipendenza, La Dichiarazione universale dei
diritti
umani senza
la Seconda guerra mondiale e così via, molti altri esempi si potrebbero
fare. A
maggior ragione quindi, è giusto rendere omaggio e continuare il lavoro di
chi ci ha
preceduto però non a parole ma nei fatti, impegnandoci per difendere la
dignità di
ogni essere umano e dimostrando amore nei confronti della nostra patria
come un
figlio nei confronti della madre. E direi che la cronaca mette in evidenza
ogni giorno
come in entrambi i casi ci sia proprio da rimboccarsi le maniche.
Concludo
citando nuovamente Steve Jobs e la famosa frase
“Siate affamati. Siate
folli “ che
poi tanto mi ricorda quella dell’Ulisse dantesco (“Fatti non foste a viver
come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”) perchè mi sembra riassumano
bene
l’atteggiamento che ho e che voglio mantenere in futuro, nei confronti dello
studio della
storia.
Maddalena
Benedet
Classe III F
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